Como Cittá: Itinerari

SANT'ABBONDIO DUOMO MERCATO DI COMO
SAN CARPOFORO SAN FEDELE  

 

La città di Como, racchiusa tra dolci colline moreniche, è una città facile da percorrere a piedi. Il centro storico,  compreso tra le vecchie mura medievali è ricco di angoli deliziosi, di monumenti di pregio, di molti negozi.

Varie cose si possono vedere a Como, la città offre agli occhi dei visitatori oltre a bellissimi scorci, anche monumenti e luoghi carichi di storia e di testimonianze.

Oggi Como è una città dinamica ed imprenditoriale, il settore tessile l'ha portata ad una notorietà nazionale ed internazionale. Como dista meno di un'ora da Milano e dai poli fieristici di Rho Pero e Expo 2015 ed è ben collegata con quest'ultima sia con i treni che con l'autostrada.

BASILICA DI SANT’ABBONDIO

Edificata nell'XI secolo, nel luogo stesso in cui, precedentemente, sorgeva la chiesa paleocristiana dei SS. Pietro e Paolo, si presenta come un edificio a cinque navate, con coro allungato e due campanili. Più volte manomessa e restaurata, nel corso dei secoli, rivela, accanto a moduli stilistici tipicamente comacini, numerose influenze esterne: normanne, borgognone e tedesche. La facciata, severa e disadorna, è scandita da robuste lesene che posano su quattro colonne, già appartenute al quadriportico a due piani, aggiunto tra il XII e il XIV secolo e successivamente eliminato. Le due torri campanarie (alleggerite da bifore e trifore) rivelano una struttura di derivazione normanna. Notevole la parte absidale a semicilindro, verticalmente percorsa da colonne coronate da archetti e decorata con motivi zoomorfi, floreali e geometrizzanti. All'interno: un nartece retto da pilastroni; imponenti colonne a conci (navata centrale) con capitelli cubici e a monoliti (navatelle); copertura a capriate; dipinti del Cerano e dei Recchi. Importanti gli affreschi trecenteschi nell'abside nei quali, con motivi tipicamente lombardi, si fondono evidenti influssi toscani.


DUOMO

La sua costruzione, avviata nel 1396 nel luogo dove precedentemente sorgeva la basilica romanica di S. Maria Maggiore,  si protrasse per quattro secoli. Osservandone la struttura, è facile rilevarne il susseguirsi delle epoche e degli stili: dalla facciata tardo-gotica alle linee rinascimentali della zona absidale, fino alla cupola settecentesca. E' collegato con due sovrappassi a Palazzo Giovio.E' sede del Museo Storico “Giuseppe Garibaldi”.

Quando si cominciò ad edificare , lo stile architettonico del momento era il gotico e forme gotiche osserviamo quindi nella  bianca facciata in marmo di Musso e nelle slanciate  aeree guglie. La facciata è ricchissima di decorazioni: un importante rosone traforato entro cui si intravedono i colori delle vetrate,  edicole e lesene con sculture che rappresentano non solo santi ,ma anche personaggi laici del tempo e dell'età antica . Ecco infatti ,ai lati del portale principale, le statue di Plinio il vecchio e Plinio il giovane, a cui Como diede i natali . Esse  sono opera di Tommaso Rodari e sono un significativo esempio di come la vita religiosa e civile a quel tempo si intrecciasse in un'unica realtà.

All'interno le linee gotiche sono riconoscibili nello slancio verticale delle navate sorrette dalle possenti colonne, in numero di 12  come i 12 apostoli. 


MERCATO DEGLI AGRICOLTORI COMASCHI


BASILICA DI SAN CARPOFORO

Sorge sulla falda orientale del colle Baradello. La concordanza dei documenti storici fanno ritenere che la Basilica debba risalire agli inzi del secolo XI, collocandola in pieno stile romanico. La narrazione tradizionale vuole che S. Felice primo Vescovo di Como (sec. IV) abbia trasformato un tempio dedicato a Mercurio in chiesa Cristiana, nella quale avrebbe collocato le spoglie mortali di Carpoforo e dei suoi compagni martiri della persecuzione di Diocleziano. La basilica di S. Carpoforo é una costruzione caratterizzata dalla povertà del materiale impiegato, dall'assenza assoluta di decorazione, dall'irregolare spartizione degli appoggi e pesantezza degli archi tipici delle chiese comacine dei primi decenni del secolo XI. É una chiesa a tre navate, scandita in cinque campate irregolari, sostenuta da pilastri semplici, dominata da un ampio coro sopraelevato chiuso da un abside semicircolare. Va rilevata la mancanza di portale sulla facciata e di corrispondente porta all'interno. Le entrate originarie vennero collocate con accesso alle navi minori in sequenza sul fianco occidentale. La torre slanciata, massiccia ed insieme leggiadra, costruita in pietra grigia del lago, richiama i campanili comaschi di S. Abbondio.


BASILICA DI SAN FEDELE A COMO

Si trova al centro della città murata, nell'omonima piazza. L'impianto della chiesa è di stile romanico, risalente al X secolo, di cui rimane però soltanto l'abside che dà su Via Vittorio Emanuele. In precedenza qui esisteva una chiesa paleocristiana a pianta trilobata, dedicata a S. Eufemia (circa VI sec.). La chiesa attuale subì rimaneggiamenti e restauri dal '500 al secolo scorso, ma conserva ancora abbastanza fedelmente il suo aspetto originario. Di interesse particolare all'esterno, verso Piazza S. Fedele, il possente campanile; verso la Via Vittorio Emanuele, il poligonale tiburio, l'alta abside ritmata con elegante loggiato e il portale a lato ornato da antiche sculture. Le opere d'arte sono numerose e di grande interesse: due acquasantiere provenienti da S. Eufemia (deambulatori); affreschi della fine del 300 e del primo 400 (abside sinistra e deambulatorio destro); i dipinti parietali del 500 di un seguace di Gaudenzio Ferrari che raffigurano lo Sposalizio della Vergine - la Natività - l'Annuncio ai Pastori - l'Epifania ; la Cappella del Crocifisso (abside destra) con gli stucchi di Diego e le tele di Carlo Innocenzo Carloni e gli affreschi seicenteschi della volta di Isidoro Bianchi, allievo del Morazzone.

Orario:
8.00-12.00 e 15.30-19.0

Disponibilita' e prenotazioni
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